martedì 18 ottobre 2016

Palladino non sfonda, viola ancora in testa. Napoli esplosivo, Genoa sempre più su





Sembrava tutto scritto. Sembrava che una squadra, la Fiorentina, potesse "uccidere" il campionato. La buona sorte era dalla sua, i viola viaggiavano a vele spiegate verso il titolo. Ma a un certo punto - è il bello del Fantacalcio e della diretta - la dea bendata ha voltato loro le spalle - o più semplicemente si è sturata le orecchie e ha ascoltato le bestialità che escono dalle bocche dei due manager - e la storia della Cherascoleague è cambiata.


La classifica, dopo 6 giornate, si ritrova nuova e corta. Tant'è che persino Bart potrebbe aspirare alla vittoria finale. Scusate, no, questa sarebbe fantascienza. Non esageriamo. Atteniamoci ai fatti e ai risultati del sesto turno di campionato:


La supersfida del Franchi termina con un pareggio a reti inviolate. È sicuramente la Fiorentina a dover recriminare, visto che si vede sfuggire una vittoria (che manca da tre giornate) fondamentale per il solito, misero, mezzo punto. Prestazione al di sotto delle aspettative per la Juve di Palladino che comunque mantiene il secondo posto solitario. Ma arriva come il vento il Napoli di Macho Costamagna, che spazza la derelitta Lazio con un perentorio 3 a 0. I biancazzurri del giovane manager continuano a marciare a ritmi indiavolati, con il miglior attacco della lega (ben 12 reti segnate) e rimangono - a mia modesta opinione - tra i favoritissimi per alzare l'argenteria, a maggio o giù di lì. La Lazio...eh, la Lazio proprio non ingrana: non ha una rosa così brutta, però paga l'inconsistenza di Gabbiadini e alcune scelte così così sul mercato. Per dirne una: Jovetic. Ma per pulire le docce e gli spogliatoi, ma prendi Lino Candela! Ti costa di meno ed è pure più simpatico!
Continuano le montagne russe rossonere: il Milan (i titoli li decido io, in linea di massima) batte l'Inter (poi qualcuno si lamenta dei pronostici) e scala la classifica, grazie anche al passo falso di Marco Morra. Tira una brutta aria a Sassuolo, i soldi investiti per il Pipita hanno fatto rumore: la taglia sulla testa di Max Allegri la dice lunga sullo stato d'animo del ragazzo da Bandito, desolatamente fermo a 7 punti, pur dopo la miracolosa vittoria sulla Fiorentina, una settimana fa. Come direbbe qualcuno per cui nutro profondo odio, qui è il caso di fare dei ragionamenti, soprattutto in ottica asta di riparazione. Di contro, sorride con quella bella dentatura Ivan Barberis, che può finalmente godersi la giocate della Joya, tornato decisivo e illuminante. 
Ho finito gli aggettivi per Alberto Peisino. Tutti ricordiamo il faticoso inizio del Grifone. E allora, cosa diavolo è successo? Non lo so. Fatto sta che il Genoa adesso è terzo (a soli 3 punti dalla vetta) e le vittorie consecutive sono 3. È la squadra più in forma della Cherascoleague e anche il suo manager, ammettiamolo, è tra i più simpatici. Bart è davvero attardato: lui e Dario Marengo, al momento, sono i peggiori. Anche se è giusto sottolineare che nella classifica dei punti (che potrete consultare in seguito) è quinto. Insomma, nel caso del Toro la sfortuna sta calcando la mano. Magari il vento girerà, oppure no, chi può dirlo?
Tutte queste cose che ho scritto si possono riassumere in due semplici tabelle. Quelle delle classifiche. E allora, vi chiederete voi, perché hai scritto tutta questa roba? Per tenere allenata la vostra mente e arricchirvi culturalmente. Se non fosse per me, vi limitereste a leggere le categorie di Pornhub.


Quella dei punteggi andate a vedervela su Fantaclub: regaliamo un po' di click a sto sito vergognoso, mi fanno pena. Vi anticipo solamente che il Napoli ha fatto il vuoto.

Qualche commento? Ne ho io. Così Campisi (per una volta Panero non si è intromesso): "Siamo ancora primi e questo non può che farmi piacere. Però dobbiamo migliorare in fase realizzativa". Quel mezzo punto? "Ho un nervoso che mi mangia...Cristo di Dio!". E se c'è chi ride (o comunque prova a vedere il bicchiere mezzo pieno), c'è chi proprio non può evitare di mettersi in discussione: "Squadra in ritiro fino a Natale (!). O mi ritiro io...". Atmosfera funerea in casa Torino: Bart, adesso è il momento di reagire.
Registriamo infine un commento non desiderato da parte del mister dell'anonimo Milan di quest'anno. Talmente anonimo che non lo pubblichiamo. 

Ora, è il momento lungamente atteso. Il premio "Diocesano!" se lo aggiudica - ed è una notizia sensazionale - per la primissima volta, la Fiorentina di Panero-Campisi. 


Come anticipato fin dalle prime battute, il gol che avrebbe potuto mettere la parola fine alla crisi iniziata qualche settimana fa non arriva per un solo mezzo punto. Cose che capitano, come sanno bene i vincitori del dorato trofeo.

Per direttissima conseguenza, Fabio Palladino, si porta a casa il secondo "Buscio de Culo" consecutivo


Questa volta Nestorowsky non va in gol ma basta un incommentabile 59 per tenere botta e continuare a sperare nel sorpasso. La fortuna, in questo momento storico, è decisamente bianconera.

È tutto. O quasi. Vorrei qui commemorare la morte, avvenuta 1983 anni fa, di Vipsania Agrippina, nota al grande pubblico come Agrippina maggiore. Mancata ai suoi cari a Ventotene, al termine di un esilio forzato, la nobildonna è ricordata come simbolo di moralità impeccabile. Vispa...Vippas...Sipva...insomma, Agrippina, fu eroina del popolo. E ho detto tutto, questa volta. Alla prossima

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